Le pitture per interni sono uno argomento che suscita molto interesse ma dove c’è ancora un po’ di ignoranza.

Il mercato offre una moltitudine di tipologie diverse per quanto riguarda le pitture da interno e tutte sono valide ed efficaci.
Quello che le differenzia innanzitutto sono i supporti sul quale vengono applicati e il risultato finale che vogliamo ottenere.
La differenza tra una pittura e l’altra c’è sicuramente la resina che le compone e che le conferiscono caratteristiche di lavabilità differenti.
Le resine che compongono le pitture sono prevalentemente: acrilica, vinilica, silossanica.
Tra le più comuni pitture per interno ci sono sicuramente:

-le pitture traspiranti ( non sono lavabili ) permettono un buono scambio gassoso ma hanno lo svantaggio che si sporcano facilmente e le macchie non vanno via. Utilizzate soprattutto in luoghi difficili da raggiungere come i soffitti.

-semi-traspiranti, ( non sono estremante lavabili ) ma combinano un discreto scambio gassoso e permeabilità della parete. Lavabili ma non smacchiabili.

-lavabili,  permettono di essere lavate con una spugna, generalmente usate come fondo per gli effetti decorativi grazie al fatto che la composizione della resina crea una maglia fitta. Sono adatte nei luoghi di forte passaggio o dove ci sono bambini.

-la calce ( o latte di calce ) invece merita un ragionamento tutto suo. E’ una pittura da interni utilizzata soprattutto qualche anno fa.

Le sue caratteristiche sono innanzitutto una estrema traspirazione , e come tutti sanno la calce ha un ph acido che rendono il prodotto difficilmente attaccabile da muffe. E’ un prodotto abbastanza naturale ma non lavabile. Tuttavia non è di facile applicazione e tende a “sfarinare”.
Oltre a queste pitture da interno c’è da segnalare che ne esistono molti altri tipi come le pitture che usano resine naturali o pitture al sale ma preferiamo trattarle in specifiche sezioni separate per non creare troppo confusione.